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Jóvenes Embajadores de Segovia

Sexta embajada: Ferrara (Italia)

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FERRARA MONUMENTI APERTI

El último fin de semana de octubre ha tenido lugar en Ferrara la tercera edición de Monumenti Aperti, con la muralla estense como protagonista. Monumenti Aperti, (que se traduce como monumentos abiertos), es un evento en el que varios edificios, de los cuales no todos reciben visitas diarias, son abiertos gratuitamente y explicados al público por unos guías turísticos muy especiales: niños y niñas de entre 6 y 14 años que estudian en Ferrara.

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😃 La super squadra di giovani volontari che vi racconteranno tutto de Il Mantello e di @viale_k2018, un’associazione di volontariato ONLUS, nata su spinta di Don Domenico Bedin, per aggregare persone disponibili ad aiutare chi è in difficoltà. . Nei locali di proprietà dell’associazione Viale K, in via Mura di Porta Po, si trova anche Il Mantello, un emporio solidale gestito da associazioni di volontariato: si rivolge a persone che non sono in uno stato estremo di povertà ma si trovano in una condizione di impoverimento. . L’obiettivo de Il Mantello non è solo assistenziale, ma di reinserimento delle persone nel lavoro e nella società. 🏛📍 . #monumentiAperti2019

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Es una iniciativa muy bonita en la que el patrimonio cultural y las generaciones futuras de la ciudad se convierten en los verdaderos protagonistas. Desde mi punto de vista, con este evento se crea un nexo muy especial entre los niños que participan y el patrimonio de su ciudad, lo que seguro les ayudará a comprender y valorar la riqueza de esta y con ello aprenderán a respetarla y conservarla.

Gracias a que hizo muy buen tiempo, pude visitar durante las mañanas del sábado y del domingo varios lugares de Ferrara que aún no conocía como el Cementerio Judío, la casa del arquitecto ferrarese Biagio Rosseti y el palacete estense Bagni Ducali. Esta edición giraba en torno a un mismo tema, la muralla de Ferrara, por lo que todos los edificios abiertos estaban dentro o fuera de “le mura” que durante tantos años delimitó la ciudad y defendió a sus habitantes. Además, pude hacer un viaje en el bus turístico del evento que recorría la muralla y en el que tres estudiantes, micrófono en mano, nos explicaban con gran entusiasmo la historia de su ciudad.

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En el Cementerio Judío de Ferrara

Monumenti Aperti es un evento apoyado por el Ayuntamiento de Ferrara y organizado por la Asociación Cultural Ferrara Off en colaboración con la Fundación Ferrara Arte, y coordinado por la Organización Imago Mundi.

En Segovia, existen también iniciativas que fomentan el turismo familiar y sobre todo a que se creen vínculos entre los más pequeños y su ciudad. Un ejemplo es la GoviGymkhana en la que participan niños hasta los 14 años y ponen a prueba con pruebas y preguntas cuanto conocen de los monumentos de Segovia, las tradiciones, su cultura, etc.

Creo que es una maravilla que existan este tipo de eventos y que para los niños es una manera divertida de conocer las ciudades y de enriquecer su cultura mediante el juego y el entretenimiento. Y es que a todos nos gusta pasar un día divertido y si es rodeados de patrimonio, mejor. ¡Arrivederci amici!


L’ultimo weekend d’ottubre c’è stata a Ferrara la terza edizione di Monumenti Aperti, con le mura estense come protagonista. Monumenti Aperti è un evento in cui diversi monumenti, che non sempre ricevono visite quotidiane, sono ad acesso libero e gratuito e vengono abche spiegati al pubblico da guide turistiche molto speciali: bambini e bambine tra 6 e 14 anni che studiano a Ferrara.

È un’iniziativa molto carina in cui il patrimonio culturale e le future generazioni diventano i veri protagonisti. Dal mio punto di vista, con questo evento si crea un nesso molto speciale tra i bambini che partecipano e il patrimonio della loro città, quello di sicuro li aiuterà a capire e apprezzare la ricchezza di questa e così impareranno a rispettarla e mantenerla.

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Grazie al fatto che è stato bel tempo, ho potuto visitare nelle mattine di sabato e domenica alcuni luoghi di Ferrara che ancora non conoscevo come il Cimitero Ebraico, la casa dell’architetto Biagio Rosetti e la delizia estense di Bagni Ducali. Questa edizione girava intorno a uno stesso tema, le mura di Ferrara, per questo tutti i monumenti “aperti” sono dentro o fuori ma sempre vicini a queste che hanno delimitato la città e difesso i ferraresi. Oltretutto, ho potuto fare un viaggio con il bus turistico dell’evento che percorreva le mura e tre studenti, microfono alla mano, hanno spiegato con grande entusiasmo la storia della loro città.

Monumenti Aperti è un evento patrocinato dal Comune di Ferrara e coordinato dalla Onlus Imago Mundi. È organizzato dall’Associazione Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte.

Anche a Segovia esistono iniziative che fomentano il turismo famigliare e sopratutto che creano vincoli tra i più piccoli e la loro città. Un esempio è la GoviGymkhana a cui partecipano bambini fino ai 14 anni e mettano alla prova con giochi e domande quanto conoscono i monumenti de Segovia, le tradizioni, la cultura, etc.

Penso che sia una cosa meravigliosa che esistano questi tipi di eventi, che sia un modo divertente per i bambini di conoscere le città e arricchire la loro cultura attraverso il gioco e l’intrattenimento. A tutti piace passare una giornata divertente e si se è circondati di patrimonio, meglio! Hasta pronto amigos!

TANTI AUGURI A TE!

El mes pasado fue mi cumpleaños, no es el primero que paso fuera de casa ya que como es durante el curso los tres pasados los he celebrado en Segovia. Como cae muy cerca de San Frutos, el Patrón de Segovia, siempre tenía un día libre en la Universidad y nos juntábamos para ir a los conciertos. Este año no he podido ver cómo el Santo pasa la hoja ni comerme la sopa calentita del Santo después, que siempre ayuda a pasar mejor el frío de la noche segoviana.

Aun así, ha sido un día muy especial porque cumplir los años en otro país también es una experiencia y me hacía ilusión. Aprovechando que unos días antes también había sido el cumpleaños de Edu, uno de mis compañeros de clase y además segoviano, nos juntamos para hacer una comida con sabor español. No somos cocineros expertos pero parece que a Camilla, Sara y Federica, nuestras amigas italianas, les gustaron las croquetas de Edu y las tortillas de patata que preparó Clara. Ellas nos trajeron vino de la zona, un salchichón típico de Emilia-Romana y unos pasteles riquísimos para el postre.

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Aproveché la ocasión para hablarles un poco sobre la cocina española y del cochinillo de Segovia. Las dos tienen muchas ganas de viajar por España y ahora también de conocer el interior y, por supuesto, Segovia. Aquí en Italia muchos estudiantes dan Español en el instituto, es el caso de Camilla que estudió cinco años y estuvo en Bilbao de intercambio. Sara, en cambio, ha empezado a estudiar español este año en la Universidad así que está practicando con nosotros. Les enseñé los cursos que existen en Segovia y piensan que es una buena excusa para pasar una semana o dos en España este verano y poder descubrir las maravillas de Segovia, entre ellas el cochinillo, a la vez que mejoran el idioma, claro.

Os dejo por aquí información sobre los cursos de español en Segovia, tanto por si sois estudiantes y estáis buscando aprenderlo en España y vivir una experiencia de inmersión lingüística, como a los que sois segovianos ya que podéis acoger en vuestra casa a un estudiante y ayudarle a integrarse y a conocer la cultura segoviana a la vez que aprendéis de la suya. ¡Una experiencia muy enriquecedora para ambos! Nos vemos en el siguiente post, ciao ragazzi! Cursos de español en Segovia. 


Il mese scorso è stato il mio compleanno, non è il primo che festeggio fuori casa perché come anche durante il corso universitario i tre passati sono che ho celebrato a Segovia. Siccome è vicino alla festa di San Frutos, il Patrone di Segovia, ho sempre avuto un giorno libero all’Università e ci trovavamo per andari ai concerti. Quest’anno non ho potuto vedere come il Santo girava il foglio e neanche ho potuto mangiare la zuppa calda del Santo dopo, che aiuta sempre ad affrontare meglio il freddo della sera segoviana.

Anche così, è stata una giornata molto speciale perché compiere gli anni in un altro paese è sempre un’esperienza e mi è piaciuto molto. Approfittando che giorni prima è stato anche il compleanno di Edu, uno dei miei compagni di lezione e segoviano, ci siamo trovati per cucinari cibi spagnoli. Non siamo cuochi esperti però sembra che a Camilla, Sara e Federica, le nostre amiche italiane, sia piaciuto le croquetas di Edu e le tortillas de patatas di Clara. Loro ci hanno portato vino della zona, un salame romagnolo e dei pasticini buonissimi come dessert.

Approfittai della occasione per parlarvi un po’ della cucina spagnola e del cochinillo di Segovia. Tutti e due hanno molta voglia di viaggiare in Spagna e anche di conoscere Segovia. Qui in Italia, molti studenti stuadiano spagnolo alle superiori, è il caso di Camilla che studiò 5 anni e fecce uno scambio culturale a Bilbao. Sara invece ha iniziato a studiare spagnolo quest’anno all’Università, così fa prattica con noi. Gli ho insegnato i corsi che esistono a Segovia e pensano che possono essere un buon motivo per passare una o due settimane in Spagna quest’estate e potere scoprire le maraviglie di Segovia, como il cochinillo, e allo stesso tempo migliorare la lingua, chiaramente.

Vi lascio qui l’informazione sui corsi di spagnolo a Segovia, così si siete studenti e state cercando di apprenderlo in Spagna, per vivere un’esperenza di immersione linguistica, come se foste segoviani. Ci vediamo nel prossimo post, hasta pronto!

Escapada a Padua y Vicenza

¡Hola ragazzi! Después de unos días vuelvo por aquí para contaros un poco más de la experiencia que estoy viviendo en Italia. Poco a poco me voy acostumbrando a escuchar las clases en italiano y noto que mi oído se va haciendo al idioma y a los acentos de cada profesor. Ya no me pierdo cada vez que voy a un sitio nuevo de Ferrara y no necesito usar Google Maps para ir al supermercado. Y, bueno, como no todo iba a ser rutina y aquí al igual que en España, han adelantado una hora el reloj y anochece muy prontito (sobre las 17:15 h) teníamos que hacer algún plan para aprovechar los días de sol que estábamos teniendo. Así que sin planearlo mucho, me fui con Clara, David y Edu, mis compañeros de clase y de la Universidad de Valladolid, a conocer dos ciudades del Véneto, una de las regiones italianas con las que limita Emilia-Romagna. Seguramente que a todos os suena el Véneto porque es donde se encuentran Venecia y Verona. Las visitaremos seguro, pero en esta ocasión las elegidas fueron Padua y Vicenza.

El domingo madrugamos un poquito y en una hora en autobús nos presentamos en nuestro primer destino: Padua o Padova, que es su nombre en italiano. Tengo que decir que era una de las ciudades que no me podía perder estando tan cerca, ya que llevo desde pequeñita pasando los veranos en Navas de Oro, a unos 50 Km de Segovia. Allí sin duda, una de las fechas más esperadas por los pegueros es el 13 de junio, cuando se celebran las fiestas en honor a San Antonio de Padua y a las que os animo a ir el verano que viene.

Y como pasa con Segovia, Padua es una ciudad que aunque en un día es imposible visitar todos sus monumentos, sí puedes dar un paseo y ver algunos de los más importantes. En nuestro paseo visitamos el Prato della Valle, una de las plazas más grandes de Europa y en la que cada domingo hay un mercado con todo tipo de puestos. Entramos a la Basílica de San Antonio en la que se encuentra enterrado el Santo y a la que acuden una gran cantidad de turistas y fieles cada día. Lo que más me impresionaron fueron sus cúpulas y sus claustros, sobre todo el de la Magnolia.

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Piazza dei Signori e Torre dell’Orologio

A unos metros se encuentra el Jardín Botánico de Padua al que no pudimos entrar por falta de tiempo, pero que fue declarado Patrimonio de la Humanidad en 1997, y es el jardín botánico universitario más antiguo del mundo occidental, creado en 1545 para cultivar plantas para la Facultad de Medicina. Por otro lado, si tenéis ocasión de venir no os podéis perder las Plazas delle Erbe y della Frutta, en las que se celebra uno de los mercados de hortalizas y frutas de los más grandes de Italia; la Piazza dei Signori en la que se encuentra la torre dell’Orologio con uno de los primeros relojes astronómicos fabricados en Italia. Y, por último, a mí me fue imposible no acordarme de Segovia cuando visitamos las calles del Ghetto o el barrio judío, donde como en Segovia fueron obligados a vivir durante años los judíos y al que se accedía mediante puertas desde el resto de la ciudad. Os dejo un enlace donde podéis ver todos estos lugares y más de Padua: http://www.turismopadova.it/en, a nosotros no nos dio tiempo a ver mucho más porque después de comer cogimos el tren con rumbo a nuestro segundo destino: Vicenza.

En menos de 20 minutos llegamos a esta bonita ciudad que en 1994 fue incluida en la lista de Ciudades Patrimonio de la Humanidad de la UNESCO. El centro histórico no es muy grande por lo que en unas horas puedes recorrer las calles principales de esta ciudad ligada al nombre de uno de los arquitectos italianos más importantes de la historia, Andrea Palladio. El Teatro Olímpico de Vicenza, última obra de Palladio, es el teatro cubierto más antiguo de la Edad Moderna, su estructura está inspirada en la de los teatros romanos que simulaban una pequeña ciudad. Es, sin duda, uno de los monumentos más importantes de la ciudad. La Piazza dei Signori y la Basilica Palladiana son otros dos lugares de visita obligada si venís a Vicenza. Como curiosidad os cuento que en Vicenza existe una enorme tradición de arte orfebre, del trabajo y producción de joyas de oro y en ella se encuentra el Museo de la Joyería más antiguo de Italia. Además, dos veces al año se celebran ferias internacionales de orfebrería. Al final del día estábamos agotados de andar y antes de coger el tren de vuelta a Ferrara pasamos un rato sentados en el Giardino Salvi, un punto de encuentro y de relax con una buena vista del torreón medieval que se conserva en una de las entradas a la ciudad. Os dejo un enlace para que podáis ver más lugares de la ciudad Palladiana: https://www.vitourism.it/

Espero que os haya gustado conocer un poco más de Italia, a mi me encanta descubrir nuevos lugares y contároslo. Ahora vuelvo a la rutina y pronto os contaré mi primera visita institucional como Joven Embajadora en Ferrara. Arrivederci!

 


 

Hola ragazzi! Dopo alcuni giorni ritorno qui per raccontarvi un po’ più della mia esperienza che sto vivendo in Italia. Piano piano mi sto facendo l’orecchio per la lingua e l’accento di ogni professore. Non mi perdo più ogni volta che vado in un luogo e non ho più bisogno di usare Google Maps per andare al supermercato. Non tutto deve essere una routine e anche qui come in Spagna, la lancetta è tornata indietro di un’ora, si è anticipato il tramonto (circa le 17:15) abbiamo già deciso come sfruttare al meglio le restanti ore di sole.

Senza pensarci due volte ho programmato insieme a Clara, David ed Edu, i miei compagni dell’Università, di visitare due città del Veneto, una delle regioni con cui confina Emilia-Romagna. Sicuramente tutti avete sentito parlare del Veneto perché ci sono le città di Venezia e Verona. Forse le visitaremo ma in questa occasione le scelte sono state Padova e Vicenza.

La domenica, ci siamo alzati presto e in un’ora di pullman siamo arrivati alla nostra prima destinazione: Padova, Padua in spagnolo. Devo dire che questa era una delle città che non volevo perdermi stando così vicina a Ferrara perché, ho passato tante estati da piccola a Navas de Oro, un paese a 50km di Segovia. Lì, indubbiamente una delle date più aspettate per i paesini è il 13 giugno, quando si festeggiano le sagre in onore a Sant’Antonio di Padova, e vi raccomando di andare l’estate prossima.

E come accade a Segovia, Padova è una città che è impossibile da visitare tutto in un solo giorno, ma si possono conoscere alcuni dei suoi monumenti più importanti in una giornata. Nella nostra passeggiata, abbiamo visitato il Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa nella quale ogni domenica si fa un gran mercato con tutti tipi di bancarelle. Siamo entrati nella Basilica di Sant’Antonio, dove c’è il Santo sepolto e dove ogni giorno vengono tanti turisti e fedeli. Quello che mi è piaciuto di più della basilica sono le sue cupole e i suoi chiostri, soprattutto quelo della Magnolia.

A pochi metri c’è l’orto botanico, dove non siamo potuti entrare perché non abbiamo fatto in tempo. L’orto è Patrimonio dell’Umanità dal 1997, ed è l’orto universitario più antico del mondo occidentale fondato nel 1545 per coltivare le piante per la Facoltà di medicina. Inoltre, se avete occasione di venire a Padova non vi potete perdere la Piazza delle Erbe e della Frutta, dove si svolge uno dei mercati di vegetali più grandi d’Italia; la Piazza dei Signori con la torre dell’Orologio con un orologio astronomico tra i più antichi fatti in Italia.

Infine, era impossibile non ricordare Segovia quando abbiamo visitato le strade del ghetto, il quartiere ebraico dove come a Segovia, erano obbligati a vivere gli ebrei. Vi lascio un link dove potete guardare tutti questi posti e tanti altri di Padova, noi non abbiamo potuto vederne di più perché dopo il pranzo, abbiamo preso il treno diretti alla nostra seconda destinazione: Vicenza.

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Entrada al Teatro Olímpico de Vicenza

Dopo 20 minuti siamo arrivati in questa bella città che nel 1994 è stata inclusa nella lista di Città Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il centro storico non è molto grande e si possono percorrere le strade principali di questa città connessa al nome di uno degli architetti più importanti della storia, Andrea Palladio. Il Teatro Olimpico di Vicenza, ultima opera di Palladio, è il teatro coperto più antico dell’Età Moderna, la sua struttura è ispirata a quella dei teatri romani che simulavano una città. Senza dubbio è uno dei monumenti più famosi di Vicenza. Anche la Piazza dei Signori e la Basilica Palladiana sono posti di visita obbligatoria. Come curiosità vi racconto che a Vicenza esiste una gran tradizione di oreficieria, di lavoro e produzione di gioielli d’oro, c’è il museo del Gioiello più antico d’Italia. Oltretutto, due volte l’anno si celebrano fiere internazionali di oreficieria. Alla fine della giornata eravamo stanchissimi di camminare e, prima di prendere il treno di ritorno per Ferrara, ci siamo seduti un po’ nel Giardino Salvi, un punto d’incontro e relax da dove si vede il torrione medievale di Porta Castello. Vi lascio un link così potete guardare più luoghi della città Palladiana.

Spero che vi sia piaciuto conoscere un po’ più d’Italia, a me piace tantissimo scoprire nuovi posti e raccontarveli. Adesso torno alla routine e presto vi mostrerò la mia prima visita istituzionale a Ferrara. Hasta luego!

Conociendo Ferrara

¡Hola a todos!

Después de unos días de no parar os escribo para contaros que ya estoy instalada en Ferrara. He necesitado un tiempo de adaptación para poder sentirme “como en casa”. Ya he conocido a mis nuevas compañeras de piso, he vaciado las maletas, terminado de hacer los trámites y papeles necesarios para la Universidad… Y, por fin, he podido sentarme en el ordenador para tratar de presentaros un poco esta bonita ciudad que voy a ir descubriendo a la vez que vosotros.

Ferrara está situada en el Noreste de Italia, en la región de Emilia-Romaña. Tiene una población de aproximadamente 135.000 habitantes pero su centro histórico está delimitado por “le mura”, una muralla medieval de 9 km casi ininterrumpidos. Al igual que Segovia, Ferrara está incluida en la lista de las Ciudades Patrimonio de la Humanidad de la UNESCO.

La Antigua ciudad de Segovia y su Acueducto Romano fueron incluidos en la lista de la UNESCO en 1985; diez años después lo haría Ferrara junto con el Delta del Po. Como curiosidad os cuento que la UNESCO se basa en una serie de criterios para incluir a los monumentos o ciudades dentro de su lista, y Segovia y Ferrara comparten dos de ellos. En el caso de Segovia, la arquitectura de su casco antiguo es un testimonio de cómo durante la Edad Media coexistieron y trabajaron juntas las tres culturas: judíos, moros y cristianos. Ferrara se conoce como la Ciudad del Renacimiento, porque la estructura de sus calles fue diseñada en esta época y ha llegado prácticamente intacta hasta nuestros días. Y es que muchas de sus calles, aparte de ser preciosas, son larguísimas.

El centro de Ferrara está presidido por el Castello Estense, que fue construido en 1385 para defender a los Duques de Este, de los que ya os hablaré más adelante. Aún no he tenido la ocasión de visitarlo pero en su patio está situada la Oficina de Turismo así que pronto haré una visita.

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El Duomo de Ferrara, o Catedral, está dedicado a San Giorgio y San Maurelio, los patrones de la ciudad. Su fachada está cubierta porque lleva en obras desde marzo y no se puede visitar pero está planeado que lo abran al público antes de Navidad ¡espero poder visitarlo!

Otra curiosidad es que en Italia conocen Ferrara como la ciudad de las bicicletas. Dicen que las dos ruedas es el mejor medio para recorrerla y, la verdad es que el centro tiene muchas calles cortadas para los coches y hay aparcamientos para bicis en cada esquina. A mí todavía me da un poco de miedo ir por la ciudad en bici, pero es muy común ver a señores y señoras con más de 70 años yendo a la compra y a tomar el café en sus bicis con cesta.

Otro descubrimiento han sido los “Aperitivi”. En prácticamente todos los bares del centro a partir de las 6 de la tarde ponen una especie de barra llena de lo que en España llamaríamos pinchos o tapas y si te pides una consumición por unos 5€ puedes comer todos los que quieras.

Aún tengo que probar los helados artesanos que, como en el resto de Italia, los venden de todos los sabores que podáis imaginar y seguro que están buenísimos. Pero, por lo visto, una de las comidas típicas de esta zona son las Piadinas. Se hacen con una tortita de harina de trigo redonda, que doblan a la mitad y las rellenan con embutido, lechuga, verduras, queso… como si fuera una especie de bocadillo.

Por el momento no os adelanto mucho más. Me quedan unos cuantos meses para pasearme y descubrir cada monumento y cada rincón. Me había hecho a la idea de que iba a ser algo más pequeña de lo que es y me impresionó bastante al llegar. Espero que os haya gustado y que tengáis ganas de más porque creo que voy a tener mucho que contaros. Ciao ragazzi!!!


 

Ciao a tutti!

Dopo alcuni giorni senza fermarmi, vi scrivo per raccontarvi che sono già a Ferrara. Mi è servito un po’ di tempo per adattarmi, per potermi sentire “a casa mia”. Ho conosciuto le mie nuove coinquiline, ho disfatto le valigie, ho finito di visionare le scartoffie e i documenti necessari per l’Università… E finalmente, ho potuto sedermi con il PC per presentarvi un po’ questa bella città che scoprirò insieme a voi.

Ferrara, è collocata sotto il Po, il fiume più lungo d’Italia, nella regione di Emilia Romagna. Ha una popolazione di circa 135.000 persone, il centro storico è delimitato per le mura medievali per circa 9Km quasi ininterrotti. Come Segovia, Ferrara è inclusa nella lista dell’ UNESCO di Città Patrimonio dell’ Umanità.

La città vecchia di Segovia e l’acquedotto, furono inclusi nella lista dell’ UNESCO nel 1985; dieci anni dopo lo diventerà anche Ferrara e il delta del Po. Come curiosità vi dico che la UNESCO ha una serie di criteri per includere i monumenti o le città nella sua lista. Segovia e Ferrara condividono due di questi. Nel caso di Segovia, la sua architettura è  testimone di come durante il Medioevo abbiano convissuto insieme le tre culture: Ebrei, Mori e Cristiani. Ferrara è chiamata la Città del Rinascimento, perché la struttura delle sue strade era stata progettata in questa epoca ed è arrivata quasi intatta fino a oggi. E così, tante delle su strade oltre a essere bellissime, sono lunghissime.

Il centro di Ferrara  è presieduto per il Castello Estense, eretto nel 1385 per difendere la famiglia D’Este, di cui vi parlerò più avanti. Ancora non ho avuto l’ occasione di visitarlo e nel suo cortile c’è l’ufficio di informazione turistica, così presto farò una visita.

Il Duomo di Ferrara  è stato construito in onore di San Giorgio e San Maurelio, i patroni della città. La facciata è coperta per lavori ed è chiuso fino a data da destinarsi, forse potrò visitarlo prima di Natale.

Un’altra curiosità è che in Italia conoscono Ferrara come la città delle biciclette. Dicono che le due ruote sono il modo migliore per percorrerla: nel centro ci sono tanti parcheggi per le bici ovunque. Io ho ancora un po’ di paura, ma è normale vedere persone di più di 70 anni che vanno a fare la spesa e a prendere un caffè con la loro bici munita di cestino.

Un’altra scoperta sono gli aperitvi. In quasi tutti i bar del centro, tra le 18:00  e le 22:00. C’e un bancone pieno di quello che noi in Spagna chiamamo “tapas” o “pinchos”, per un drink di circa 5€ puoi mangiare tutto quello che vuoi.

Ancora devo assaggiare i gelati artigianali che, come in tutta l’Italia vendono a qualsiasi gusto si possa immaginare. Inoltre, uno dei piatti tipici di qui sono le piadine, fatte con un pane di farina rotondo, piegato a metà e ripieno di salumi, verdure, formaggio… come un panino.

Per ora, di Ferrara non posso ancora raccontarvi molto. Starò qui per qualche mese per passeggiare e scoprire ogni monumento e angolo. All’inizio pensavo che la città sarebbe stata più piccola, e mi sono impressionata abbastanza quando sono arrivata. Spero che vi sia piaciuto e che abbiate voglia di saperne più perché avrò tanto da raccontarvi. Ciao ragazzi!!

¡Hasta pronto Segovia! Arrivederci!

Sin darme apenas cuenta ya estoy en mi casa en Madrid, preparando todo para mi viaje. Me he despedido de Segovia, han sido unos días largos pero que han pasado demasiado rápido. Dejar mi piso de estos últimos años, mudanza incluida, no ha sido nada fácil. No imaginas todo lo que guardas hasta que te pones a meterlo en cajas. En Ferrara también compartiré piso y espero que mis nuevas compañeras sean como Isa, Celia y Silvia; a las que espero con muchas ganas ver próximamente en Italia.

Las despedidas no son siempre tan bonitas como la que yo he tenido. Me organizaron una fiesta sorpresa que no me esperaba para nada. Me hizo muchísima ilusión ver de repente en la Plaza Mayor de Segovia a algunas amigas de Madrid, mis compañeros de trabajo, de piso, mis primos, mi novio… ¡Y yo sin sospecharlo! Aunque mi primera reacción fue: ¿Pero qué hacéis aquí? Después, no podía estar más feliz de tener a todos juntos.

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Y bueno, estos días aparte de despedirme de mi familia, aún tengo un reto más: ¿Cómo meter 9 meses en una maleta de 20Kg? Estoy organizándolo y haciendo listas. Habrá cosas que tendré que dejar, otras que tendré que comprar allí… pero ya sabéis que los “por si acaso” siempre ocupan demasiado. Lo que sí que me llevo son muchos recuerdos de todo lo que he vivido en Segovia estos años y de todos los que han estado conmigo.

Sé que los principios no siempre son fáciles y las despedidas tampoco; pero creo que esta es una oportunidad que no puedo perder. Viajar e irte lejos de los tuyos un tiempo hace que crezcas como persona. Gracias a todos los que me estáis acompañando en el blog y animándome, sé que será mucho más fácil. ¡Tengo muchas ganas de descubrir lo que Ferrara me tiene preparado!

Os dejo un pequeño regalo. Es una parte del camino que he recorrido cada día para ir a trabajar. ¿Entendéis ahora por qué estoy enamorada de esta ciudad? Un abrazo a todos ¡Nos vemos en Ferrara! Ciao.


 

Senza rendermene conto sono già  a casa mia a Madrid, preparandomi per il viaggio. Ho detto addio a Segovia, sono state delle giornate molto lunghe ma sono passate velocemente.

Lasciare il mio appartamento di questi ultimi anni, trasloco incluso, non è stato facile. Non puoi immaginare tutto ciò che hai finché non inizi a metterlo nelle scatole. Anche a Ferrara, condividerò il mio appartamento, spero che le mie nuove coinquiline siano come Isa, Celia e Silvia; che spero vengano a trovarmi prossimamente in Italia.

Dire addio non è sempre così bello. Mi hanno preparato una festa a sorpresa che io non avrei mai immaginato. Ero così felice di vedere all’improvviso nella Plaza Mayor de Segovia alcune amiche di Madrid, i miei compagni di lavoro, le mie coinquiline, i miei cugini, e il mio fidanzato… Io non lo sospettavo! La mia prima reazione è stata: Ma cosa ci fate qui? Subito dopo, non potevo essere più contenta che fossero tutti lì.

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E così, in queste giornate, oltre a stare con la mia famiglia e amici, ho ancora una sfida: Come mettere 9 mesi in una valigia di 20 chili? Mi sto organizzando e ho fatto una lista per tutti i miei averi… e di sicuro ho messo vestiti di troppo. Porto via tanti ricordi di tutto quello che ho vissuto a Segovia in questi anni e di tutti coloro che sono stati con me.

All’ inizio di questa nuova avventura sentirò la mancanza di tutti, ma credo che non possa perdere questa opportunità. Viaggiare e andare lontano dalla famiglia, fa crescere come persona. Grazie a tutti perché mi state seguendo e incoraggiando nel blog,  tutto diventerà più facile. Non vedo l’ora di scoprire cosa troverò a Ferrara!

Vi lascio una piccola sorpresa. È un tratto della strada che ho percorso ogni giorno per andare al lavoro. Adesso vi faccio capire perché mi sono innamorata di questa città. Un abbraccio a tutti, ci vediamo a Ferrara! Ciao.

Conoce a Paloma Pastor, nuestra Joven Embajadora en Ferrara

Mi nombre es Paloma Pastor Martínez, tengo 23 años y soy estudiante de la doble titulación en Publicidad y Relaciones Públicas y Turismo, en el campus María Zambrano (Segovia), de la Universidad de Valladolid..

Soy de Madrid pero llevo viviendo en Segovia desde el año 2016, que empecé mis estudios aquí. Esta ciudad se ha convertido en el lugar donde me he hecho mayor, independizándome y consiguiendo mi primer trabajo estable. Además, me ha permitido conocer a mucha gente nueva que a día de hoy considero mis amigos. Nunca pensé que esta pequeña ciudad pudiera ser tan importante para mí porque, a día de hoy, en ella he vivido una de las etapas más importantes de mi vida.

En menos de un mes pondré rumbo a Ferrara, donde continuaré mis estudios. Desde el principio esta ciudad fue mi primera opción, ya que tenía claro que Italia era el país en el que quería estudiar, y donde tengo varios amigos, por lo que Italia se ha convertido en uno de mis lugares favoritos. Uno de los motivos principales por los que elegí este destino fue mejorar el idioma, puesto que estudié italiano durante dos años en Bachillerato y continué otros dos años en la Escuela Oficial de Idiomas.

Me siento muy agradecida de poder formar parte de este proyecto, ya que creo que es una idea muy bonita el hecho de poder conectar ciudades y personas. Además, siempre he pensado que Segovia es como un diamante en bruto, tiene mucho que ofrecer pero no siempre se muestra toda su belleza. Por eso me interesó tanto el proyecto, porque quiero enseñar a la gente de Ferrara y allá donde vaya el patrimonio turístico y cultural de esta ciudad, coincidiendo además con que ambas ciudades han sido declaradas Ciudades Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO.

Poder ser Embajadora del Patrimonio de Segovia en Ferrara puede ser algo muy positivo tanto para mi futuro profesional como para mi vida personal. La promoción de los recursos histórico-culturales como destino turístico combina perfectamente los dos grados que estoy estudiando. Puede ayudarme a conocer mejor el sector y a consolidar los conocimientos de la universidad de una manera más práctica, conocer a profesionales y abrirme puertas de cara al futuro laboral. Además, pienso que yo misma puedo descubrir aspectos de este lugar que aún no conozco.

Asimismo, como embajadora de la ciudad creo que puedo aportar toda mi curiosidad, ilusión y ganas, y así poder devolver a esta ciudad, con la que me siento en deuda, un poco de todo lo que ella me ha aportado a mí.

Si el Erasmus en sí es una gran oportunidad, además se me ha brindado la oportunidad de dejar un poco de Segovia allá donde vaya, y espero que vosotros disfrutéis conmigo de esta experiencia a través de este blog. ¡Os espero!


 

Il mio nome è Paloma Pastor Martínez, ho 23 anni e sono una studentessa che frequenta un corso di laurea a doppio titolo in Turismo e Pubblicità e Relazione Pubbliche, all’Università di Valladolid, a Segovia.

Sono di Madrid ma dal 2016 abito a Segovia. Questa città è il luogo dove “sono diventata maggiorenne”, perchè qui ho trovato il mio primo lavoro stabile e grazie a questo sono riuscita a diventare indipendente dalla mia famiglia. Vivere qui mi ha anche permesso incontrare amici per la vita. Non avrei mai pensato che questa piccola città potesse essere così importante per me, perchè ad oggi, qui ho vissuto una fase molto importante, e molto bella della mia vita.

Tra meno di un mese arriverò a Ferrara, dove continuerò a studiare. L’ho scelta come prima opzione perchè ero sicura di voler andare in Italia. Ho molti amici lì, ed è uno dei miei luoghi preferiti. Uno dei miei motivi principali per scegliere l’Italia è migliorare la lingua, poiché ho studiato italiano per due anni al Liceo e, dopo, anche alla Scuola linguistica.

Sono molto felice di far parte di questo progetto, perchè credo che sia una bella idea per conettere città e persone. Oltretutto, ho sempre pensato che Segovia sia come un diamante grezzo, perchè ha molto di offrire ma non sempre si vede. È per questo che mi ha interessato molto il progetto, perchè mi piacerebbe mostrare il patrimonio storico-culturale di Segovia alle persone di Ferrara, anch’essa nominata Città Patrimonio dell’Umanità per la UNESCO.

Poter essere Ambasciatrice del Patrimonio di Segovia a Ferrara, può essere un’opportunità molto positiva per il mio futuro professionale ed anche per la mia vita personale. La promozione delle risorse culturali, di una città come destinazione turistica, combina perfettamente i due corsi di laurea che sto studiando. Anch’io stessa posso conoscere altri nuovi aspetti della città.

Inoltre, come Ambasciatrice della città credo che potrei apportare tutta la mia curiosità, la mia felicità e la mia voglia; e restituire a questa città tutto ciò per cui mi sento in debito, un po’ di tutto quello che lei mi ha dato.

Già l’Erasmus di per sè è una grande opportunità, e mi è stata anche data l’opportunità di lasciare un po’ di Segovia ovunque io vada. Spero che potrete godere di questa esperienza con me attraverso questo blog. Vi aspetto!

¡Ya tenemos nueva Joven Embajadora!

Segovia cuenta un año más con una nueva Joven Embajadora del Patrimonio Mundial de la OCPM, que promocionará la riqueza patrimonial y cultural de la ciudad en el extranjero.

Ella es Paloma Pastor Martínez, procedente de Madrid y estudiante de la doble titulación de Turismo y Publicidad y Relaciones Públicas en el campus “María Zambrano” de la Universidad de Valladolid en Segovia. Durante los próximos 10 meses disfrutará de su Beca Erasmus en la ciudad de Ferrara, ciudad Patrimonio de la Humanidad situada en el norte de Italia.

Paloma Pastor (1)

Para ella Segovia ha sido el lugar donde “se ha hecho mayor”, definiendo este tiempo como “una de las etapas más importantes de su vida”. Por ello, quiere “devolver a esta ciudad un poco de todo lo que ella le ha aportado”.

Hoy, día 5 de septiembre, las autoridades han recibido a Paloma en el Ayuntamiento de Segovia, acompañada por su familia.

 

¡Enhorabuena Paloma!

Mi visita al Museo de Segovia

Visité por segunda vez este fin de semana el Museo de Segovia. La primera vez que fui a este fue hace casi un mes ya, con mi clase de Estudios Clásicos en la universidad. Me había llevado una muy buena sorpresa del lugar y quería regresar y verlo con más calma.

Conocí el lugar precisamente gracias a esta clase, donde el profesor nos comentó que era muy pequeño, con una colección muy pequeña pero que valía la pena ver la sección Romana. Tengo que decir que he quedado sorprendido de la colección de vestigios, artefactos y modelos que tenía, sobre todo considerando que no sabía que había un museo de este tipo en Segovia.

Tengo que decir que aunque quizás no lo parezca por fuera, tiene una colección que considero es muy completa. En esta se puede observar la historia del territorio de Segovia desde la época paleolítica, pasando después por la época romana, luego el medievo y los visigodos, hasta un poco más actual. Me fue muy interesante ver los objetos y pinturas y como estas fueron progresando. Esta clase de museos “antropológicos”, por llamarlo así, siempre han sido de mis preferidos.

Lo que más resaltaría de mi visita, yo creo, fue la explicación que me dio la guía acerca del proceso de hacer lana usando los molinos y batanes. La mujer me vio interesado en esto y se me acercó, muy simpática, a explicarme cómo funcionaba. Me pareció verdaderamente fascinante, y agradezco mucho su tiempo y que me lo haya explicado de una manera tan sencilla.

Y por si fuera poco, tengo que resaltar que la posición que tiene este museo en el barrio de la Judería le presta a tener el mirador que tiene, donde se pueden hacer unas fotos que quedan espectaculares.


I visited for a second time this weekend the Segovia Museum. The first time I was there was almost a month ago, with my Classical Studies class at university. I had had a very good surprise of the place and wanted to see it again but with more time

I got to know the place thanks to this class when the professor commented about it. He mentioned that it was very small, with a very small collection but that the Roman section was particularly interesting. I was left surprised by the collection of artifacts, models, and more than anything, the fact that Segovia had one of these museums.

 

Mirador

I have to say that I consider that their collection is very complete. One can observe the history of Segovia since the Paleolithic, moving on to the Classic with the Romans, then the medieval and the Visigoths, and ending a more modern era. It was very interesting to see the remains and the paintings and how these have evolved over time. These kinds of “anthropologic” museums I would say are my favorite.

And if all of what is inside wasn’t enough, I have to bring to your attention the location it has in the Barrio de la Judería. The place is ideally located and has a gorgeous balcony that allows for some really good pictures.

La Casa de la Moneda: un espacio ideal para estar

 

La casa de la moneda, y el área alrededor de esta, tienen que ser, sin duda alguna, de mis lugares preferidos de la ciudad de Segovia. La combinación de patrimonio con las vistas y la naturaleza hacen que este lugar sea un sitio ideal para descansar o desconectar.

El sitio como tal cuenta con diferentes edificios con sus propias actividades. Tienes por un lado el Museo de la Moneda, el cual explica y demuestra la importancia que tuvo Segovia en la “industria” de producción de monedas. Nunca había visitado un museo de la moneda y me pareció algo muy interesante de observar y de conocer. Vale mucho la pena, sobre todo ver la maquinaria y los cuartos empleados para la producción de esta. La economía siendo una de las materias que estudio en la carrera, esta visita al museo ha sido algo que ha complementado mucho mis estudios de una forma externa a la clase.

Por otro lado, el IE cuenta con instalaciones donde tiene su Centro de Creatividad. Estas le proporcionan a los estudiantes un espacio agradable donde desarrollar actividades extracurriculares como la música, talleres de pintura, exposiciones de obras de estudiantes, talleres de yoga, danza, al igual que áreas de estudio o simplemente para pasar el rato. Dentro de estos, hay salas de proyección para poner películas, salas de juego tanto vídeo juegos como mesas de billar, o simplemente sofás para sentarse a platicar. Pero dentro de lo que más me gusta de este lugar es el “Area 31”. Un cuarto de estudio con una fachada “moderna” con paredes cubiertas de pasto sintético y bancos hechos con troncos de madera. Da a este espacio un aspecto muy verde que ayuda mucho a crear un ambiente agradable para estudiar.

Pero lo que más me gusta de este lugar, es salirme al “parque” que está justo enfrente y sentarme junto al río a leer. Hay algo en el estar al aire libre que simplemente congenia con leer. Es un espacio muy agradable para pasar la tarde. Esta actividad y este espacio será sin duda algo que echaré de menos el próximo año en Madrid.


 

Segovia’s Casa de la moneda, and the areas surrounding it, are without a doubt one of my favorite places in the Area 31city. The combination of its heritage with the views and the interaction with nature makes it an ideal place to disconnect and rest after a long day of classes.

The place as such has a variety of buildings, each with its own things to do. One the one hand, you have the Coin Museum. In it, one can learn about the importance that Segovia had in the coin production industry. I had never before been to a coin museum and it is something that I found very interesting to get to know. For me, the best part of it was learning about how the different machinery and rooms were used in the production of it. As a student of economics, this museum has very appropriately complemented my studies.

On the other hand, IE has facilities within the Casa de la Moneda for it’s Creativity Center. This place provides students with a very enjoyable space to do extracurricular activities such as music, dance and painting workshops, yoga, expose their artwork, as well as study rooms or ares to simply go and hang out in. Within these rooms, there are projection rooms to play movies, game rooms with everything from board games, video games, a pool table of a mini-football table. But out of all the rooms, the one I enjoy the most is what is known as “Area 31”. This is a study room with a very “modern”, “green” feel to it with synthetic grass on the floor and walls, and log benches and tables. This green room gives the traditional, boring study room some freshness.

But perhaps what I like the most about Casa de la Moneda is sitting in the park near it to read by the river. There is just something about being outdoors that goes so well with reading. This place is without a doubt something I will miss from Segovia next year.

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